8^ Giornata di andata

A.S. Summonte - Ospedaletto Produce : 1 - 1

                                                                                                                                                 di Giuseppe Guerriero

 Giovedì 27 Dicembre 2007. Ore 14:30. Stadio comunale di Sant’Angelo a Scala. Fa molto freddo. Ma è l’ultima delle cose che i giocatori sentono nell’attesa che si cominci. E’ arrivato il momento. E’ arrivato il derby. La partita nella quale ci si gioca un intero campionato. Gioia, soddisfazione, sofferenza, sfottò…Questo insieme crea la magia in un singolo incontro.

Il Summonte ci arriva forte delle due vittorie arrivate nelle trasferte di Avella e di Torelli. L’Ospedaletto è una squadra ostica, concreta e cinica, con tanti giocatori di esperienza nel proprio organico.

Sarà una sfida tra la spregiudicatezza e la maturità.

La partita comincia con le due squadre molto corte e nervose. Il gioco si sviluppa principalmente a centrocampo senza riuscire a creare azioni offensive degne di nota. Le uniche occasioni che si registrano, infatti, scaturiscono da due calci di punizione. Uno per parte. Ad un calcio da fermo dal limite di Galatafiore (Osp.) di poco alto sulla traversa, risponde Marco Moffa con una rasoiata che l’estremo difensore ospite respinge in calcio d’angolo. Da tradizione, purtroppo, la partita si incattivisce e da uno scontro duro (ma fortuito) a centrocampo con Aquilone si fa male Angelo Maccario, costretto ad uscire. L’episodio non rimane isolato. Cominciano a fioccare interventi duri e parole grosse. Si passa più tempo a discutere che a giocare. E in questo clima pesante l’Ospedaletto passa in vantaggio. Cross dalla destra e gran tiro a volo di Galatafiore che insacca la palla sotto la traversa. Imparabile. E’ lo 0 a 1. La mancanza di Angelo Maccario si fa sentire. Infatti, l’Ospedaletto ha subito l’occasione di chiudere la partita su un’uscita a vuoto del portiere Coccia. Pasquale Maccario, dopo una corsa estenuante, salva sulla linea un pallone destinato, inesorabilmente, a spegnere ogni speranza di recupero. Finisce la prima parte di gara con gli ospiti in vantaggio.

Ma un solo gol non può scoraggiare un gruppo abituato a lottare. E poi questo è un derby.

Negli occhi dei giocatori c’è una maggiore determinazione all’uscita dagli spogliatoi. E lo si vede da subito. Due ottime azioni di Marco Moffa impegnano il portiere con tiri da lontano. E’ il preludio al gol che arriva subito dopo. Azione del solito e inesauribile Marco Moffa sulla sinistra che salta due uomini, si accentra e lascia partire un tiro che il portiere non trattiene. La palla danza sulla linea di porta. Il primo ad avventarsi su di essa è Nicola Maccario che obbliga l’estremo difensore ad una nuova respinta. Ma non può nulla sul susseguente tocco di Andrea Moffa che sigla il pareggio per gli uomini di mister Feliciello. Esplosione di gioia sia in campo sia sugli spalti dove erano raccolti molti tifosi della Torre. Stoici, che hanno sfidato un freddo tagliente pur di essere presenti. Al derby. Dopo il pareggio le squadre sono più corte concedendo pochi spazi per le trame offensive. Subentra la paura di perdere. E, infatti, si chiude così una partita agonisticamente molto bella, aperta a qualsiasi epilogo, ma che termina, in questo caso, con il più classico dei punteggi. Un pareggio che premia il lavoro di entrambe. Un pareggio, neanche a dirlo, da DERBY.

 

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