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MUGNANO DEL CARDINALE – SUMMONTE : 4 - 1 di Modestino Guerriero
Disfatta…clamorosa disfatta. Mai come questa volta un solo aggettivo riesce a racchiudere nel suo significato una gara e soprattutto un risultato inequivocabile: 4-1. Onore e meriti al Mugnano che ha evidenziato in maniera disarmante le pecche atletiche e tattiche del Summonte. Senza fiato, senza ritmo, senza voglia. L’assenza di bomber Moffa e del “mastino” difensivo Maccario non sono una giustificazione sia ben chiaro, ma la loro presenza porta alla squadra un buon equilibrio tattico. Mister Feliciello fa quel che può avendo a disposizione dei ragazzi forti tecnicamente ma molto svogliati e ribelli. Questione di allenamento? Non solo…Perché la squadra, quando entra in campo determinata, è capace di ottenere ottimi risultati (vedi Avella, Torelli,Ospedaletto,Prata) a prescindere dalle ore passate in un campo di allenamento. Allora? Manca la voglia di essere una SQUADRA. Come lo è il Mugnano, un gruppo di giovani con la voglia di divertirsi solo ed esclusivamente giocando a calcio. Mai un atteggiamento fuori dalle righe, protestando il giusto ma senza mai esagerare…Complimenti, perché, forse, se un giorno si potrà andare allo stadio, liberi dalle paure dei giorni nostri, il merito sarà in gran parte loro e di chi li guida…
Fatto questo doveroso plauso passiamo alla partita. Perchè qualcosa di buono si è registrato. Come l’esordio dal primo minuto del baby Antonio in attacco. Crescerà e maturando diventerà il futuro di questa squadra. Un elogio a Nicola Maccario che si batte come un leone sul fronte offensivo, avventandosi su ogni pallone e trovando anche un gol, annullato successivamente dal direttore di gara . E che forse avrebbe cambiato le sorti della gara. Antonio “Juary” Genovese che si adatta a qualsiasi ruolo il mister gli cuce addosso. Stopper in questo caso. Da registrare infine il secondo gol in questo campionato di Raffaele Squadritti che , dopo un uno-due dal limite con Antonio Genovese,entra in area e batte imparabilmente il portiere. Le note liete terminano qui. Purtroppo. Ma il campionato è lungo e le sorprese non mancheranno. E poi, come gia si è visto, il Summonte se non soffre non si diverte… |
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