SUMMONTE 1 – SANT'ANGELO A SCALA 2

 

di Modestino Guerriero

 

Max Pezzali cantava, un po’ di tempo fa: “È la dura legge del gol / fai un gran bel gioco però / se non hai difesa gli altri segnano / e poi vincono…”. Ingiusto, ma è la realtà. Il calcio non è una scienza esatta, perché non è sempre la squadra più forte, o quella che gioca meglio, a vincere. La bellezza sta proprio in questo. La passione che ti porta ad amare questo sport sta nell’incertezza. Quello che ti porta ad odiarlo, invece, è il gioco “sporco”. La lealtà è fondamentale, e non solo nei 90 minuti di una domenica mattina qualsiasi.

 

L’errore è umano e preventivato, ci mancherebbe. Le occhiate di intesa no. Questa volta non abbiamo perso contro una squadra ma contro un sistema sbagliato, e le serie maggiori insegnano.

Comunque…

 

Tornando alla cronaca, la partita è stata dominata dalla squadra della Torre Normanna per tutto l’arco dell’incontro. Unico momento di defaiance al pronti via quando il Sant’Angelo trova il gol dopo una mancata copertura difensiva che ha permesso a D’Onofrio di battere il giovane Russo.

 

Dopo è solo Summonte. E’ Nicola Maccario che pareggia dopo un quarto d’ora con una splendida girata di testa, su un pennellato cross di Andrea Moffa, che si insacca all’incrocio dei pali. E’ l’1-1.

Sono almeno tre le occasioni nitide capitate sui piedi di “Juary” Genovese che, però, non sfrutta a dovere. Si va al riposo con un gol per parte.

 

Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo con il Summonte che gioca bene fino ai 16 metri non riuscendo mai a esclamare la propria supremazia. La gara si fa sempre più accesa. Il direttore di gara lascia correre su molti interventi duri senza sanzionarli. Qualcosa è cambiato.

 

Al 30’ del secondo tempo la svolta. L’arbitro assegna un rigore ( INESISTENTE ! ) agli ospiti dopo un tiro dal limite che si infrange sul petto di Ercolino. Increduli i giocatori del Sant’Angelo approfittano dell’occasione e Saccone trasforma. Ma non finisce qui. Perché il “protagonista” a sorpresa della partita annulla un gol di Squadritti per fuorigioco ( INESISTENTE ! ) per poi fischiare la fine subito dopo. Neanche il signor Moreno (celeberrimo) avrebbe potuto fare di meglio…

 

“ E’ la dura legge del gol, gli altri segneranno però, che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai…”

 

E non molleremo, c’è da scommetterlo.

 

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